Sanità in crisi «Nuovi tagli dopo il voto» PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Marzo 2010 18:02

Nuovi tagli alla sanità del Lazio? Una ulteriore sforbiciata? «Non rispondo a domande di questo genere, le persone capiranno attraverso i provvedimenti», dice il commissario Elio Guzzanti.

«È un discorso tutto da vedere e le anticipazioni creano solo sbandamento e confusione. Vogliamo evitare panico inutile. Per ora non esistono le condizioni per poter dire come stanno le cose».

Poi, però, messo di fronte all'evidenza che l'intero comparto della sanità accreditata è in fibrillazione a causa di un decreto, al vaglio dei tecnici regionali in queste ore, che prevede tagli per l'8-10 per cento, che si aggiungerebbero a quelli già affettutati, a riabilitazione e lungodegenza, Guzzanti qualche spiegazione la dà. «Il patto per la salute 2010-2012 tra le regioni ha deciso che l'attuale rapporto di 4,5 posti letto per mille abitanti va abbassato 4 .

Di questi il 3,3 per mille è destinato ai pazienti che presentano casi acuti e lo 0,70 per mille alla in riabilitazione e alla lungodegenza, ma le applicheremo quando avremo i dati certi», chiarisce. E in effetti, per ottenere "i dati" ieri, gli uomini della regione sono sfilati in fila indiana nei corridoi dell'Agenzia di sanità pubblica di Gabriella Guasticchi. Secondo indiscrezioni la quota destinata alla riabilitazione sarebbe ridotta allo 0,55 per mille , mentre alla lungodegenza resterebbe lo 0,15 per mille.

Nel frattempo il commissario Guzzanti sembra inviare messaggi cifrati: «Intendiamoci, questo ipotetico provvedimento riguarderebbe solo un processo triennale, che quindi non durerà all'infinito. E comunque questa seconda parte del piano con i nuovi criteri operativi non sarà messo in pratica prima delle elezioni, ma dopo solo dopo».

Vuol dire che dovrà essere applicato dal prossimo presidente della regione? «Ho il compito di passare il testimone al nuovo presidente della regione Lazio per quello che riguarda il piano di rientro che ha il compito della razionalizzazione finanziaria, quindi gli obiettivi da raggiungere sono fissati da un patto con il governo».