| Medici sequestrati al pronto soccorso |
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| Martedì 02 Marzo 2010 17:58 |
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San Filippo Neri, i sanitari in ostaggio di una coppia di tossicomani I due si erano sentiti male per un cocktail di droga Dopo l'aggressione bloccati dal 11
INSULTATI e presi a calci e pugni prima, costretti poi ad asserragliarsi all'interno della medicheria per sfuggire alla violenza. E' la brutta avventura vissuta la scorsa notte da due medici e tre infermieri nella saletta del pronto soccorso del San Filippo Neri, tenuti in ostaggio per una mezz'ora da una giovane coppia che riteneva di aver atteso troppo a lungo le attenzioni mediche. Tutto è iniziato verso le 3 del mattino quando D. M., 30 anni, bulgara con diversi precedenti penali, ha ingoiato un cocktail di droga e medicinali.
Dopo pochi minuti la giovane ha cominciato ad accusare i primi malori. E' a quel punto che il convivente, C. M., ventottenne originario di Campobasso, anche lui già noto alle forze dell'ordine, ha deciso di chiamare il 118. Una corsa in ambulanza fino alla sala d'attesa del San Filippo Neri dove i medici di guardia hanno assegnato alla giovane straniera un codice verde. Niente di grave, tanto che la stessa ragazza ha dichiarato all'accettazione di avere solo un forte mal di testa e ha cercato invano di convincere il ragazzo a lasciare l' ospedale.
Neanche dieci minuti dopo e il giovane ha cominciato a dare segni di insofferenza per l'attesa. «Bastardi, vi decidete a visitare la mia ragazza?», ha urlato il 28enne contro i medici presenti ignorando il fatto che proprio in quel momento al pronto soccorso era giunto un uomo infartuato in gravi condizioni. E' stata una dottoressa a cercare di calmare il giovane, spiegando che la ragazza sarebbe stata visitata al più presto. E proprio questo gesto di cortesia ha scatenato l'ira della coppia: alle parole del medico la bulgara ha risposto con uno schiaffo.
E al medico giunto in soccorso della collega è toccata la stessa sorte, oltre ad una raffica di calci da parte del giovane italiano. A quel punto sono dovuti intervenire anche tre infermieri per cercare di tenere fermo il ragazzo, ma ormai il giovane era diventato una furia: tirava calci e mollava cazzotti sui fianchi a chiunque tentasse di avvicinarsi, urlando insulti di ogni tipo, di fronte ad una ventina di persone sbigottite presenti nella saletta del pronto soccorso.
A quel punto, i due medici e i tre infermieri si sono rinchiusi nella medicheria dalla quale hanno chiamato il 112. Solo all'arrivo dei carabinierii due si sono calmati dichiarando di aver subito loro per primi l'aggressione violenta da parte dei medici. Il giovane, giudicato per direttissima per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, ha poi preteso di esser visitato al Gemelli ritenendo incompetente il personale medico del San Filippo Neri. |



