«Mandateci subito i Nas e gli ispettori ministeriali» PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Febbraio 2010 12:05
Caos allo Spallanzani. Sindacati: «Controlli subito».  Medici : «Clima intimidatorio. Intervenga Fazio»
È guerra allo Spallanzani, dopo la denuncia dei sindacalisti della Rsu, (firmata e inviata ai ministri della Salute e della Pubblica amministrazione, Fazio e Brunetta) riportata ieri da Libero.
E se il sindacato ha rilanciato chiedendo l'intervento dei Nas per verificare le presunte omissioni nella compilazione delle cartelle cliniche dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione, i medici hanno risposto chiedendo un'ispe zione ministeriale "volta a constatare il grave clima di intimidazione rivolto alla classe medica degli anestesisti rianimatori", come si legge nella nota inviata in serata a firma della rappresentante dell'Aa roi (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani) Luisa Marchioni.
La posizione è stata decisa nel pomeriggio, quando i dirigenti medici del reparto si sono riuniti in assemblea, mentre in mattinata, il primario del reparto al centro della questione, Mario Antonini, non aveva voluto rilasciare dichiarazioni. Per adesso, quindi, gli interrogativi restano senza risposta e si attendono i risultati dell'indagine della commissione esterna nominata dalla direzione che, stando alle ultime voci, dovrebbero arrivare già a fine febbraio.
Per questo, forse, la quiete che si respirava ieri in ospedale sembrava più apparente che reale, e, oltre al doveroso rispetto per i pazienti, si presagiva la tempesta in arrivo.
Le indiscrezioni che circolano, descrivono una situazione un po' complicata: il personale del reparto, infatti, sarebbe stato trasferito nel 2007 da un altro ospedale, l'Ifo (Istituti Fisioterapici Ospitalieri), e non è da escludere che, trovandosi in un ambiente estraneo, con regole diverse, siano sorte diffidenza e qualche antipatia. Tuttavia, su una cosa non si discute: il reparto funziona perfettamente, nello stile dell'ospedale che rappresenta un punto di riferimento in Italia per le malattie infettive.
E se anche il sindacato ha insistito nel sottolineare il valore incontrovertibile delle attività svolte allo Spallanzani, entrando nel reparto di rianimazione la sensazione più forte che si ha è quella dell'or dine e della perfetta cura. Ma i medici sono sul piede di guerra: «Le dichiarazioni rilasciate da un rappresentante sindacale sono prive di ogni fondamenta e riscontro oggettivo», si legge ancora nel testo della nota inviata dell'Aaroi, «meraviglia inoltre come noti quotidiani romani si siano prestati a pubblicare senza il benché minimo riscontro delle notizie gravi e diffamatorie.
E' da tempo che si vive un grave clima intimidatorio all'interno della struttura ospedaliera nei confronti della classe medica operante nel Servizio di Anestesia e Rianimazione», prosegue il testo, «che da quando è stata aperta insieme al Centro Trapianti Poit "Silvio Natoli" di cui è parte integrante all'in terno dell'Inmi "Lazzaro Spallanzani" ha creato malumori interni alla struttura ospedaliera».
05/02/2010 Libero Pag. 54 ROMA