Sanità , candidate attente, il vero problema non è nel buco di bilancio PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Febbraio 2010 13:35
Polverini - Bonino: lo scontro sarà sui grandi temi della sanità.
Anche perché la Sanità del Lazio, lo si ripete e sottolinea in ogni occasione, è il 78% del bilancio dell'intera Regione. Tutte e due le contendenti hanno creato intorno al loro un summit di esperti di sanità per comprendere cosa realmente stia avvenendo nel Lazio.
Perché, rendiamocene conto, oggi la situazione ritorna in mano al Tribunale Regionale Amministrativo, se è vero, come è vero, che alcune grandi aziende convenzionate ed accreditate hanno fatto ricorso - ricevendo soddisfazione - contro le delibere inopportune e dannose all'interno Sistema Sanitario Regionale firmate dal Presidente Marrazzo (ma, cosa ancor più grave, oggi controfirmate e ripetute anche dal Commissario di Governo professor Elio Guzzanti).
Di questo argomento su queste pagine si è ampiamente argomentato nei giorni scorsi,m ma questa volta vogliamo affrontare di petto il problema di fondo, che non è il confronto tra le due candidate, bensì quello della soluzione, una volta per tutte di un problema che si trascina da troppo tempo. I
l Lazio non può aspettare ancora.. Tutti si sono accorti, finalmente, che il problema non è lo sperpero di denaro pubblico lasciato da questa o quella Giunta Regionale, ma è la situazione stessa, abnorme, del Lazio rispetto a tutte le altre realtà italiane.
La nostra Regione ha cinque policlinici universitari, ha le IRCSS pubbliche e private, le strutture ospedaliere religiose che operano all'in terno del servizio sanitario, un numero veramente importante di strutture accreditate o soltanto private
Non è sufficiente dire, come qualcuno fa, che i posti letto nel Lazio, accreditati e convenzionati quindi in mano a privati che fanno sanità, superano le tremila unità dei posti letto dell'intero sistema sanitario della Lombardia.
Il Lazio non è la Lombardia, non è la Toscana, non è l'EmiliaRomagna. Un nuovo Piano Regionale Sanitario deve affrontare i temi di base di un confronto che vede sul territorio del Lazio strutture sanitarie inadeguate - pur sicuramente con molte professionalità - del sistema pubblico, ed d'altro canto ottime strutture del sistema accreditato, di chiara e moderna impostazione, che fanno "concorrenza", che impongono all'intero Sistema Sanitario Pubblico di darsi da fare per adeguarsi, per essere competitivo.
Il sistema Lazio vive ancora di accreditamento provvisorio: la Bonino e la Polverini dovranno sciogliere questo nodo che ormai si tramanda di gestione in gestione, di Giunta in Giunta. Se non si risolve e non si stabilisce quante debbano essere le Asl e le Aziende ospedaliere che operano sul territorio, il confronto non sarà sulle realtà organiche ma solo sugli slogan politici.
Dietro, dopo e oltre questi slogan ci deve essere la realtà. Che non potrà certo essere quel Piano appena controfirmato dal professor Guzzanti.
04/02/2010 Libero Pag. 51 ROMA