| Guzzanti: «La sanità del Lazio meritava più fondi» |
|
|
|
| Giovedì 28 Gennaio 2010 10:18 |
|
IN COMMISSIONE PARLAMENTARE POLEMICA SUL S.RAFFAELE Fra Montino e Angelucci un duro botta e risposta Morlacco: «Il deficit è stato ridotto» La sanità del Lazio di fronte alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul disavanzi. Una sorta di processo per i conti in rosso che perseguitano il Lazio, tanto che il commissario Elio Guzzanti, ha dovuto ipotizzare l'istituzione del ticket per i pronto soccorso e per i farmaci anche per gli esenti. Bene, ieri è stato Guzzanti a fare una difesa d'ufficio della sanità laziale: «La quota capitale dei fondi destinati alle regioni per la sanità è stata distribuita con criteri assolutamente non uguali. Si fa presto ad accumulare debiti. Si tratta di milioni che non si sarebbero dovuti pagare qualora il fondo fosse stato distribuito equamente. Bisogna considerare le singole specificità di ogni regione, in particolare la situazione complessa del Lazio». Perché il Lazio è una regione complessa? «Per la presenza di cinque policlinici universitari, che forniscono il 22% di tutte le lauree triennali d'Italia. E la presenza di 8 Irccs, enti di rilevanza nazionale. La situazione della sanità laziale è storica, è così dalla fine dell'Ottocento, la politica della razionalizzazione va perseguita». Come stanno andando i conti? Il subcommissario Mario Morlacco: nel 2010 potrebbe essere tra gli 800 e i 993 milioni di euro. Quello del 2009 è stato di un miliardo e 350 milioni, 350 in meno rispetto al 2008. Infine, per spiegare quanto ha fatto il Lazio per ridurre il disavanzo Esterino Montino, vicepresidente della Regione ha fornito alcuni dati: «In 3 anni il personale è diminuito di 3.564 unità, passando dai 58.907 lavoratori nel 2006 ai 55.343 di oggi». Ancora: in quattro anni i posti letto sono stati ridotti, passando da 28.722 nel 2005 a 23.885 di oggi.Conclusione: «Abbiamo dimostrato che è stato fatto un lavoro importante per la riduzione del deficit». Ma ieri c'è stata anche una polemica durissima fra Montino e il gruppo Angelucci (San Raffaele). Montino: «Non sono nelle condizioni di avviare una discussione con il gruppo San Raffaele. Rispetto tutti, ma il San Raffaele è bene che faccia incontri con i commissari e con i tecnici». A proposito degli attacchi del quotidiano Libero, «siamo in lite giudiziaria, penale e civile. Di tutta risposta, 15 giorni fa Angelucci mi ha fatto, personalmente, una citazione per danni da un milione di euro». Replica del senatore Angelucci: «Montino riconosce disparità di trattamento fra le strutture sanitarie del Lazio. Pone alla base di questa scelta motivi del tutto personali. Nè io nè la mia famiglia siamo responsabili in alcun modo di quanto scrive Libero».
28/01/2010 Il Messaggero Pag. 37 |



