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Sanità, Polverini incontrerà i sindaci |
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Lunedì 30 Agosto 2010 08:32 |
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Il sindaco: «Ho difeso i reparti neonatali degli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana. La priorità è la salute dei cittadini». Marini in trasferta a Roma dalla governatrice del Lazio: impegno contro i tagli.
Trasferta romana per il Sindaco Marini: destinazione, gli uffici della presidente della Regione, Renata Polverini, per affrontare la questione della sanità del viterbese. «Ho difeso con determinazione la volontà di mantenere operativi i dipartimenti neonatali nei plessi ospedalieri di Tarquinia e Civita Castellana - ha detto Marini - e la presidente ha affermato che anche per lei è prioritaria la salute della cittadinanza, in particolare la tutela del benessere delle mamme e dei neonati del territorio. Questa, ha detto la Polverini, è l'impostazione secondo la quale lei per prima desidera affrontare la questione.
Ci sarà quindi da mettersi al lavoro per individuare insieme una soluzione concreta che scongiuri quanto stabilito dal decreto "taglia ospedali".
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Otto ore per sapere se sei grave |
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Lunedì 30 Agosto 2010 08:28 |
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Vecchie barelle, infiniti tempi di attesa (anche fino a otto ore, se si tratta di codice bianco o verde) e personale sotto organico.
Senza contare gli sportelli per il triage aperti a metà e le pareti mobili della camera calda (l'area di transito delle ambulanze) rotte, tanto che sono state bloccate per evitare che qualcun altro (oltre a un vigilantes rimasto schiacciato mesi fa) si facesse male. In queste condizioni versa il Pronto soccorso dell'ospedale San Camillo a Monteverde. A raccontarlo sono gli stessi addetti ai lavori.
«La situazione è drammatica - spiega Tommaso Cedroni, sindacalista dell'Rsu e infermiere del Dea - Da quando hanno chiuso il San Giacomo e il Regina Elena, siamo arrivati ad accogliere 90mila pazienti in un anno. Ma il personale non basta. Non abbiamo la breve osservazione, eppure siamo un Dea di secondo livello. C'è bisogno di una rapida rimodulazione del Pronto soccorso.
Per questo a settembre presenteremo un piano per cambiare la situazione».
Al San Camillo si può arrivare anche a 250 visite giornaliere. Gli infermieri complessivi sono 75, suddivisi in tre turni. Per i codici bianchi e verdi l'attesa nella piccola sala d'aspetto senza aria condizionata può sfiorare anche le otto ore. «E questo non è niente.
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Piano sanitario regionale, Frati attacca la Polverini |
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Lunedì 30 Agosto 2010 08:26 |
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Il rettore della Sapienza: "È vecchio ed è stato varato senza di noi"
Una lettera alla governatrice Renata Polverini per ricordare «come l'università debba essere parte attiva nella programmazione sanitaria». Ma ancor di più che «il riordino della rete ospedaliera portato avanti dalla Regione privilegia le scelte della passata giunta».
A mettere nero su bianco tutto il suo disappunto è il rettore della Sapienza Luigi Frati. «Non si può far propria una programmazione - spiega Frati riferendosi alla governatrice del Lazio - già avviata e mandata avanti dalla giunta Marrazzo, senza riprogrammarla con logica».
La protesta parte dal fatto che il Psr è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a fine luglio: ormai i giochi sono fatti. Il "rinnovo del piano" secondo Frati non c'è stato.
Lo sostiene anche Gianni Romano, segretario regionale della Fials Confsal: «E' difficile comprendere come sia stato possibile - dice - che la presidente del Lazio abbia dato il via libera a un Psr che non solo non è stato concertato con le parti sociali, università, policlinici e asl ma che è vecchio perché datato 28 dicembre 2009. Risale quindi alla passata amministrazione».
Nella missiva Luigi Frati ricorda come la Regione nel '99 abbia chiesto alla Sapienza di decentrare dal Policlinico posti-letto e docenti medici nel quadrante Nord (Sant'Andrea) e nel quadrante Sud (Latina).
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L'errore di Frati e l'avvertimento dalla Regione |
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Lunedì 30 Agosto 2010 08:24 |
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Ha ricevuto subito una risposta il rettore della Sapienza Luigi Frati. Il Magnifico aveva puntato i piedi contro il piano sanitario messo a punto dal presidente della Regione Renata Polverini che, sempre secondo Frati, sarebbe stato varato senza consultare l'università.
«Mi sembra fuori luogo la polemica messa in atto in queste ore dal magnifico rettore, Luigi Frati», ha dunque ribattuto Domenico Gramazio, vicepresidente vicario della commissione Sanità al Senato e componente del cda dell'Agenzia di sanità pubblica.
«Un'inizia tiva alquanto provocatoria e sterile per difendere posizioni storicamente deboli dell'Università e delle Facoltà di Medicina nei riguardi della Regione Lazio, che invece ha sempre avuto e avrà dal Presidente Polverini, come ripetutamente dimostrato, un'attenzione particolare per chi per legge deve preparare la classe medica della nostra regione».
Ad alimentare la discussione ci si è messo anche il segretario regionale della Fials Confsal Lazio, Gianni Romano, che ha parlato di «concertazione fantasma». Romano chiede che siano ascoltati tutti i territori, le Asl e le singole strutture. Ma dimentica l'aspetto fondamentale: cioè il fatto che il governo ha chiesto alla Regione di fare in fretta ed essere operativa con il nuovo piano ospedaliero e la riorganizzazione entro settembre. È evidente come l'attacco di Frati sia stato vissuto come un vero e proprio "fuoco amico".
«Polemizzare su un piano e sulla riorganizzazione dello stesso che devono esser approvati entro la fine del mese di settembre», ha sottolinea Gramazio, «vuol dire creare una conflittualità aperta che non favorisce il dialogo che il Commissario ad Acta per la Sanità, Renata Polverini, ha sempre dichiarato di voler portare avanti».
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Rivoluzione in Regione: a settembre s'ingrana la quinta |
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Venerdì 27 Agosto 2010 09:04 |
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Riordino della rete ospedaliera.
Come è noto la Regione Lazio ha accumulato nel tempo una situazione debitoria che rende improcrastinabile applicare le misure di contenimento della spesa dettate dal Governo, a partire dalla riorganizzazione dell'offerta ospedaliera.
La Presidente Polverini ha già avviato prima dell'estate provvedimenti importanti di riordino dell'offerta sanitaria laziale, che proseguiranno con ulteriori interventi di riorganizzazione.
La strada intrapresa, con il supporto tecnico-scientifico dell'Asp a cui la Presidente ha richiesto di predisporre proposte operative tecniche di riordino in virtù della garanzia di professionalità e terzietà che caratterizzano questo Ente, è convincente: colpire le inefficienze e le inappropriatezze per minimizzare l'impatto dei provvedimenti sulla salute dei cittadini recuperando quelle risorse utili a implementare quell'offerta distrettuale alternativa che è carente, soprattutto nelle province.
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Poliambulatori: una rete con al centro sempre il paziente |
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Lunedì 23 Agosto 2010 11:28 |
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ASSISTENZA SU MISURA - Parla il dottor Antonio Fortini, direttore sanitario delle strutture Termini, Tuscolana e Metamedica
IMPEGNO COMUNE Se l'obiettivo si trasforma in missione, l'impossibile diventa una solida realtà
DIAGNOSI IN GIORNATA «Chi viene da noi torna a casa con risposte pienamente esaustive»
Una credibilità che si rinnova nel tempo e che negli anni ha costruito e sedimentato soprattutto fiducia da parte di pazienti e familiari. Una fiducia che si rinnova. Ogni giorno centinaia di persone vengono ascoltate, visitate, fanno analisi e ottengono immediate risposte nei poliambulatori del San Raffaele di Roma dove la moderna diagnostica ha raggiunto punte di totale eccellenza. L'innovazione qui viene declinata quotidianamente, spesso in contatto con università e centri di ricerca.
«Accogliere e accompagnare il paziente, seguendolo in ogni sua fase e dubbio. È un nuovo approccio filosofico che abbiamo scelto con la volontà di applicare il pensiero medico nel senso più vero del suo significato ippocratico - spiega Antonio Fortini, ginecologo, Direttore Sanitario delle strutture del San Raffaele, in particolare Termini, Tuscolana e Metamedica -.
Il mio compito è proprio quello di guidare e ascoltare i pazienti, controllare che gli alti standard qualitativi che ci siamo prefissi vengano rispettati da tutti. Ed è soprattutto quello di dare ogni chiarimento sul proseguo dell'iter diagnostico, in modo che chi si è rivolto a noi si senta preso per mano e guidato, consigliato e seguito fino alla soluzione dei suoi problemi. Le nostre sono strutture che quotidianamente sono in grado di ricevere anche 350.
Nel periodo delle convenzioni abbiamo toccato anche punte di 750 pazienti. Chi viene da noi trova trattamenti e prezzi equiparabili e sovrapponibili a quelli delle strutture convenzionate ed in giornata chiude il cerchio diagnostico tornando a casa con risposte pienamente esaustive». Ricerca, tecnologia, professionalità ed esperienza al servizio della persona. Una filosofia che viene curata quotidianamente.
La preparazione dei professionisti e del personale che operano nei poliambulatori e l'avanzata tecnologia messa a loro disposizione sono riconosciute e garantite dalla certificazione di qualità Uni En Iso 9001:2000 (detta " Vision "). Il sistema consente di monitorare e controllare tutti i processi clinico-diagnostici e riabilitativi al fine di erogare agli utenti della struttura un servizio sempre migliore. «Quando un obiettivo si trasforma in una missione e l'impegno di tante persone si focalizza sulla costruzione di un grande progetto, quello che sembrava impossibile diventa una solida realtà - continua Fortini -.
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«Sanità che ha come obiettivo l'eccellenza» |
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Lunedì 23 Agosto 2010 11:24 |
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SAN RAFFAELE DI ROMA - Dalla sua nascita, 29 anni fa, è il motto del gruppo leader in Italia nella riabilitazione. Ricorda iI professor Natale Santucci: «Tutto è sempre curato per prestare la massima attenzione alla salute e al benessere del paziente».
Una concreta storia italiana di buona sanità con numeri d'eccellenza medica e 29 anni d'incessante ricerca di qualità e d'innovazione. Le strutture del San Raffaele di Roma che, fin dall'inizio, hanno puntato sull'efficienza sono oggi diventate trentuno, con oltre 2.500 persone, tra medici e personale sanitario di varia specializzazione, che lavorano ogni anno per dare cure e attenzione a decine di migliaia di pazienti che arrivano da tutta Italia.
Cuore del Gruppo è la rete d'assistenza integrata che spazia dalla riabilitazione alle residenze sanitarie assistenziali, dalla lungodegenza agli hospice, con un focus importante sulle attività diagnostiche e ambulatoriali. Un network di strutture e competenze professionali che percorre il centro e il sud dell'Italia, dal Lazio all'Abruzzo, fino alla Puglia. Il San Raffaele rappresenta da tempo una realtà leader e in continua evoluzione nella tutela della salute, della ricerca scientifica, dell'assistenza. Nel corso degli anni ha saputo tradurre il concetto di assistenza sanitaria in veri e propri standard di eccellenza, realizzando una rete di strutture e di servizi che pongono la holding tra le prime realtà del settore in Italia.
«L'obiettivo dell'eccellenza in sanità è stato perseguito dal San Raffaele di Roma con determinazione, fin dagli inizi degli anni Ottanta, selezionando le più avanzate tecnologie e specialisti d'assoluta professionalità - racconta Natale Santucci, il Direttore Medico Aziendale -. In pochi anni è stato rivoluzionato l'approccio alla riabilitazione in tutti i suoi aspetti: neuromotorio, cardiovascolare, respiratorio, otorinolaringoiatrico pediatrico e geriatrico, inserendo in quel contesto un valore aggiunto di notevole interesse scientifico e clinico.
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Gramazio: «D'Ubaldo ha subìto senza il coraggio di reagire» |
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Lunedì 23 Agosto 2010 11:16 |
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Ho letto oggi con molta attenzione, come faccio normalmente con tutti i pezzi che riguardano la sanità, il corsivo"politica e sanità", a firma dello pseudonimo "camice bianco", che riferisce con precisione i movimenti all'interno della sanità locale.
Per quanto mi riguarda direttamente, chiamato in causa per la Presidenza dell'ASP, tengo a precisare quale è realmente la mia posizione a tutt'og gi. Sono stato, durante il governo regionale Storace, Presidente dell'ASP, lavoro che ho svolto con molta attenzione, scrupolo e, ritengo, con la massima professionalità. Oggi si torna a parlare di un mio possibile ritorno alla guida dell'Agenzia stessa di cui sono consigliere di amministrazione eletto dal Consiglio Regionale del Lazio, durante la gestione Marrazzo, per la minoranza rappresentata nel consiglio regionale da AN e FI.
Con la vittoria di Renata Polverini, il collega e Presidente dell'ASP Lucio D'Ubal do aveva dichiarato la sua volontà di rassegnare le dimissioni da Presidente in quanto non più rappresentativo della nuova maggioranza scaturita dal voto regionale. Tutto ciò non è avvenuto per una serie di veti incrociati all'interno del PD, che D'Ubaldo ha subito senza avere il coraggio di reagire.
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