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4° Meeting Internazionale |
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Martedì 09 Marzo 2010 13:12 |
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Centro di Eccellenza AIMN per “Utilizzo della PET in Radioterapia”
4° Meeting Internazionale
16 - 17 Aprile 2010
Hotel Mercure Astoria, Viale Nobili n. 2, Reggio Emilia |
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Aggiornamento per tecnici di radiologia medica |
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Martedì 09 Marzo 2010 13:19 |
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Corso di aggiornamento per tecnici di radiologia medica e infermieri dal titolo
CUNEO, 28-29 MAGGIO 2010 Sede congressuale - Aula MAgna Facoltà di Giurisprudenza - Cuneo Via A. Ferraris D. Celle 2 Angolo C.so Stura – Kennedy |
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Silenzio sospetto sul San Giacomo . Nessun annuncio elettorale? |
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Lunedì 08 Marzo 2010 12:03 |
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Il tempo, in campagna elettorale, è prezioso. Meglio sfruttarlo al massimo. Lo sanno bene i politici e lo sa bene EsterinoMontino, vicepresidente della Regione Lazio che, come promesso dieci giorni fa, oggi poserà la prima pietra su un progetto che ha avuto più o meno cinque anni di gestazione: l'ospedale dei Castelli. «Un grande progetto», a suo dire, «che non è né di sinistra né di destra, ma solo di buon senso».
Una operazione, quella di Montino, giudicata da Donato Robilotta, consigliere regionale uscente del Pdl, come «l'ennesima mossa elettorale di Montino, questa volta accompagnata dai suoi amici di cordata come il sindaco di Ariccia, l'ex direttore e i dirigenti dell'Asl».
Per non parlare del fatto che il progetto esecutivo «non è stato validato dalla Regione» dal momento che «può essere attuato solo dopo il provvedimento sulla rete ospedaliera».
Quindi, prosegue Robilotta, «è del tutto evidente che l'ospedale dei Castelli verrà realizzato dal centrodestra, ma in coerenza con il piano sulla rete ospedaliera». Insomma, un pasticcio. Come quello, riuscito ancora peggio, che riguarda l'ex ospedale San Giacomo. Che fine hanno fatto le promesse sulla riapertura? Eppure ne ha fatte Piero Marrazzo, quando era ancora alla guida della Regione, insieme al suo braccio destro ne hanno fatte parecchie. Nel novembre del 2008, ad esempio, la Regione Lazio ha fatto sapere che «dal primo di novembre al posto dell'ospedale ci sarà un presidio sanitario» con «ottimi medici e bravi infermieri».
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Policlinico, oggi ai Castelli la prima pietra |
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Lunedì 08 Marzo 2010 11:59 |
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Oggi verrà posata la prima pietra dell'Ospedale «fantasma», un effetto piuttosto scenico anziché storico per gli elettori castellani. Meno due, meno uno; zero. Zero perché dopo quest'ultima trovata, si spegneranno i riflettori su Ariccia.
Così è la legge, anche se le spinte «sinistre» vorrebbero dar vita ad un ospedale preventivato sulla carta ma ancora non contemplato nel portafogli sanitario regionale, che rappresenta da solo, il 60 per cento del debito sanitario nazionale. All'inaugurazione ci saranno «i tre dell'Ave Maria», il vicepresidente regionale Montino, i vertici Asl RmH e il sindaco di Ariccia Cianfanelli.
«E' l'enne sima trovata elettorale» commenta il consigliere regionale Udc Luciano Ciocchetti «un'ulteriore dimostrazione d'irresponsabilità dei vertici Asl RmH e dell'amministra zione Comunale che in cinque anni non hanno concluso nulla».
Qualcosa, però, il centrosinistra ha fatto: bloccare l'iter, nel 2004, del vecchio progetto del centrodestra, sul Policlinico dei Castelli (più posti letto e meno soldiimpiegati grazie al project financing) già arrivato in gara d'appalto.
06/03/2010 Libero Pag. 52 ROMA |
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Niente nomine? Ecco dieci nuovi dirigenti |
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Venerdì 05 Marzo 2010 21:07 |
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Blitz elettorale in sanità : c'è il blocco del turn over, ma il commissario chiede poltrone per "l'emergenza"
La politica supera sempre la fantasia. Soprattutto quando la legislatura volge al termine e qualche incarico in più non si nega a nessuno. Figuriamoci poi, se ci si lascia scappare l'occasione di piazzare qualcuno su una poltrona da dirigente.
Per quelli c'è sempre posto: il blocco del turn over è un problema che negli uffici di via Cristoforo Colombo non è mai arrivato. Stando infatti alle richieste appena formulate dal vicepresidente Esterino Montino (in una lettera inviata al direttore regionale competente e all'as sessore Francesco Scalia), in giunta ci sono ancora 10 posti da dirigente da assegnare.
«Al fine di porre rimedio alla situazione deficitaria in materia sanitaria», si legge nel testo della missiva, «il commissario dr. Elio Guzzanti, ha manifestato la necessità di procedere alla copertura di alcune posizioni dirigenziali».
Purtroppo, però, come si spiega nel testo, i posti per dirigenti esterni sono finiti. Ma questo ostacolo non rappresenta un problema: si può ricorre all'istituto della mobilità, cosa peraltro già prevista l'estate scorsa, quando è stata rideterminata la dotazione organica della Giunta. La lettera è datata primo marzo, e si chiude con un invito a procedere «con estrema urgenza» alla copertura dei 10 posti da dirigente.
Nel frattempo, però, i pronto soccorso della capitale sono stracolmi e medici e infermieri vivono nella precarietà costretti a turni di lavoro massacranti. Insomma, sembra chiaro che in Regione non c'è codice rosso che tenga, compreso quello con cui l'or dine dei medici di Roma ha bollato ultimamente la Sanità del Lazio, nella quale lavorano 3820 precari, tra cui 1550 sono medici .
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Sanità , pagheranno il ticket anche i bimbi con handicap |
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Venerdì 05 Marzo 2010 21:00 |
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Il sì del governo. Montino: "È uno scandalo" Nessuna esenzione per i minori che hanno bisogno dei trattamenti di riabilitazione
RIABILITAZIONE a pagamento anche per i disabili gravi minorenni. Il commissario per l'emergenza sanità nel Lazio Elio Guzzanti ha deciso che dal 1° aprile gli handicappati dovranno pagare con un ticket i trattamenti di mantenimento a loro indispensabili. Ma per il governo ancora non basta: anche i bambini dovranno sostenere le spese della riabilitazione.
Perciò il decreto va modificato, eliminando l'esenzione ai minori che Guzzanti aveva previsto nel provvedimento. Senza questa modifica il decreto non sarà validato. «È uno scandalo - protesta il vicepresidente della Regione Esterino Montino - Quel decreto non solo non va peggiorato, ma va revocato».
Come seconda istanza, Montino chiede a Guzzanti di far slittare l'entrata in vigore del provvedimento dal 1° aprile a giugno, quando esisterà il nuovo governo della Regione. «Allora - riprende il vicepresidente, che è anche candidato capolista Pd alle prossime regionali - il presidente si prenderà la responsabilità politica di adottare questo provvedimento inaccettabile e disumano, oppure di fare una scelta diversa».
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L'analisi - Assistenza sanitaria, ultimi nodi da sciogliere |
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Giovedì 04 Marzo 2010 20:55 |
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In attesa di leggere i regolamenti attuativi, il «Decreto Sacconi» sui fondi sanitari integrativi continua a suscitare dubbi e problemi. Se da una parte, infatti, montano le incertezze interpretative legate alla sua formulazione letterale; dall'altra restano le problematiche applicative per diverse Casse, tra cui Cadiprof.Partiamo da qui.
Per beneficiare ogni anno del trattamento fiscale per i versamenti effettuati da aziende e/o lavoratori dipendenti e/o lavoratori autonomi per prestazioni a carattere sanitario integrativo, il decreto 27/10/09, pubblicato in G.U. il 16 gennaio scorso, prevede che i versamenti debbano essere effettuati a favore di Casse ed Enti iscritti alla costituenda Anagrafe delle casse sanitarie.
Le stesse Casse sono tenute a vincolare il 20% delle «somme impegnate» a favore di specifiche finalità indicate dal decreto stesso.
Ma quali prestazioni possono essere considerate nel 20%? La distinzione prevista dal decreto fra «prestazioni sociali a rilevanza sanitaria» e «prestazioni sanitarie a rilevanza sociale» non è «immediata» e appare opportuna una più chiara identificazione delle prestazioni previste per rendere più agevole l'operato della Cassa e la verifica sul rispetto dei requisiti richiesti.Primo problema.
Per calcolare la soglia delle risorse vincolate/impegnate, dovranno concorrere sia le prestazioni fruite direttamente in rapporto di convenzione e sia come rimborso indiretto di spese sanitarie sostenute dagli iscritti alla Cassa Sanitaria integrativa contrattuale. A tale scopo, la documentazione che deve essere trasmessa per la iscrizione/rinnovo all'anagrafe dovrebbe comprendere il nomenclatore e il tariffario delle prestazioni garantite, con distinzione analitica delle prestazioni riconducibili alla soglia vincolata del 20%.
Il dm 27 ottobre 2009 si riferisce alle «risorse specificamente impegnate per l'erogazione complessiva delle prestazioni garantite ai propri assistiti al netto delle spese gestionali». Tuttavia, il parametro di riferimento per la verifica del rispetto della soglia delle «risorse vincolate» andrebbe individuato nelle risorse «destinate ex ante» alle prestazioni specificamente previste dal decreto ministeriale.
Una diversa interpretazione, infatti, comporterebbe difficoltà di calcolo e di previsione praticamente insormontabili: la frequenza degli eventi relativa alle tipologie individuate e l'ammontare delle singole erogazioni porterebbe a una aleatorietà che andrebbe ad estendersi anche al relativo regime tributario di favore applicabile.
Non è chiaro inoltre dalla lettura del decreto, e ancor prima del Decreto Turco, la normativa che lo ha introdotto, se la soglia del 20% sia rispettata anche se vincolata ad una soltanto delle prestazioni individuate dal decreto.
Il secondo problema tocca da vicino la particolarità delle casse come Cadiprof. Innanzitutto, considerata la giovane età della popolazione assistita dalla Cadiprof e le risorse impegnate nel programma di prevenzione «profilo di salute» realizzato con la Federazione italiana dei medici di famiglia, sarebbe importante ricomprendere nell'ambito del 20%, quanto già previsto nel decreto 31/3/08 in tema di «Prevenzione» sia per l'indubbia importanza di questo tipo di prestazioni di promozione della cultura sanitaria, sia per il riconoscimento di quote già impegnate dagli Enti per programmi promossi all'indomani della pubblicazione del decreto del 2008.
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Asl Rm/C «Paone non reintegrato per una sentenza della Consulta» |
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Giovedì 04 Marzo 2010 20:44 |
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Riceviamo e pubblichiamo. «Quando ho riassunto le mie funzioni di direttore generale della Asl Roma C, il 28/05/2009, ho trovato quale direttore sanitario in carica il professor Paolo Palombo, con un contratto a scadenza il 22/02/2012. Il dottor Antonio Paone ha in seguito ottenuto, il 13/11/2009, una sentenza che prevedeva il suo reintegro nelle funzioni di direttore sanitario fino al 30 giugno dell'anno successivo.
Si provvedeva pertanto a richiedere indicazioni alla Regione Lazio, tenuto conto che, per poter reintegrare il dottor Paone, sarebbe dovuto necessariamente venir meno il contratto in essere con il prof. Palombo - contratto di durata superiore rispetto a quello del dr. Paone, con ipotesi di ben più grave danno per le casse dell'Ausl e quindi per i cittadini.
La Regione Lazio, con nota del 28/01/2010, ha ritenuto irrilevante l'eventuale maggior onere per la cessazione del contratto attualmente in essere presso l'azienda e ha confermato il reintegro di Paone. Nel frattempo, però, con sentenza pubblicata il 21/01, la Corte Costituzionale abrogava la norma in base alla quale il giudice aveva riconosciuto il diritto di Paone e il Commissario di Governo alla Sanità del Lazio, con decreto di pari data, disponeva la proroga dei contratti dei direttori sanitari in carica alla data di pubblicazione della sentenza stessa, e quindi quello di Paolo Palombo.
Si è così provveduto a sottolineare alla Regione stessa le incongruenze della situazione e a rivolgersi direttamente al giudice d'appello perché anticipi al più presto l'udienza finalizzata a dirimere l'intricata vicenda. Quanto sino a ora posto in essere dalla direzione della Ausl Rm C è stato esclusivamente a maggior tutela possibile del pubblico interesse».
Elisabetta Paccapelo Dg dell'Asl Rm C
04/03/2010 Il Giornale Pag. 50 ROMA |
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